I sette peccati capitali:

Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia.

I 7 peccati capitali (secondo la chiesa) o vizi capitali (secondo Aristotele): mortali, condannati, discussi, celebrati, interpretati, provati. Tentazioni alle quali difficilmente ci sappiamo sottrarre.

Da molto sto lavorando a questo progetto e le persone che sto coinvolgendo per la realizzazione dello stesso, con la loro disponibilità e pazienza, stanno contribuendo a farlo diventare unico! Via via saranno pubblicati i lavori e la storia prenderà forma, dimensione, colore.

Se passi il puntatore subito sotto l'immagine vedrai apparire una barra dove puoi scegliere di vedere le foto a schermo intero facendo click sul tasto apposito.

Buona visione!

Per tutte le foto mi sono avvalso della preziosa consulenza artistica del Maestro Pittore Samuele Vanni (http://www.artetra.it/it/samuele-vanni/      https://www.facebook.com/MaestroArte/?hc_location=ufi); delle sapienti mani dei Make Up Artist Mattia Scavuzzo e Gergana Pavlova e, per le foto di back stage, la gestione dell'attrezzatura, la ricerca di alcune location ecc..., nonché la pazienza alla sopportazione del sottoscritto, di Ilaria Gelli. Un grazie a Fabio per tutto quello che ha fatto!

Grazie a tutti!

SUPERBIA:

Sentirsi sopra a tutti: “gli altri non valgono niente”. Ci crogioliamo vanitosamente fino a quando non scopriamo che altri sono “superiori”; allora diventiamo invidiosi…

Il protagonista: Mattia

invidia:

Non riusciamo a vedere le cose con i propri occhi. Ci facciamo “influenzare” dagli altri generando livore verso il prossimo fino a scatti d’ira…

I protagonisti da sinistra a destra: Ivet, Lorenzo, Fabio

Ira:

La convinzione di avere sempre e comunque ragione. Anche se qualcuno prova a riportarci alla realtà delle cose, l’apatia verso tutto prende il sopravvento; si diviene accidiosi…

La protagonista: Ivet

Accidia:

Mancanza di interesse in tutto ciò che sta intorno a noi. Vuoto dentro. Pur vedendo le cose belle (o brutte) intorno a noi, siamo estranei e disinteressati. Diventiamo avari…

I protagonisti da sinistra a destra: Morgana, Paola, Fabio, Melissa, Mattia, Francesca

Avarizia:

Sentirsi presi dalle nostre cose rifiutando di donare anche solo un sorriso o una carezza. Accumuliamo solo ciò che “egoisticamente” ci interessa facendoci ingolosire…

I protagonisti: Francesca, Lorenzo

Gola:

Perdere il rapporto con ciò che ci piace veramente. “Cannibalizziamo” chi ci circonda e ingurgitiamo di tutto senza pensare con la propria testa diventando oggetti di lussuria…

I protagonisti da sinistra a destra: Mattia, Mirela, Fabio, Stella e Chanel che ha vinto il titolo di Miss Cote d'Ivoire Italie 2015.

Lussuria:

Vedere noi stessi e gli altri solamente come un corpo, trasformando quindi sia noi, sia gli altri, in semplici oggetti. Veniamo comandati ma siamo convinti di essere superiori a chi ci sta intorno…

I protagonisti dall'alto in basso e da sinistra a destra: Valeria, Paola, Ivet, Morgana, Stella, Lorenzo, Melissa

Il "dietro le quinte"

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Commenti: 5
  • #1

    Gloria (mercoledì, 13 maggio 2015 15:04)

    Appena ho aperto il sito sono subito rimasta colpita da queste foto. Hanno un impatto incredibile e ricordano inequivocabilmente i dipinti caravaggeschi. I personaggi rappresentano davvero il peccato di gola, con i gesti e le espressioni del viso che esprimono ingordigia. Non vedo l'ora di vedere le prossime foto dei vizi capitali! :-)

  • #2

    Logu (domenica, 16 ottobre 2016 23:56)

    Molto belle Leonardo! Mi piace la cura dei particolari e l'attenzione per le luci. Bravo!

  • #3

    Giuseppe il doc (mercoledì, 19 ottobre 2016 18:49)

    Ho visto l"inizio ed ora il finale:complimenti

  • #4

    Paola (venerdì, 14 aprile 2017 07:29)

    Caparbietà e costanza non sono Vizi, ma le qualità essenziali per arrivare a risultati significativi! Dalle prove all'Abbazia di Chiaravalle ne è passata di acqua sotto i ponti... BRAVISSIMO.

  • #5

    Gloria (mercoledì, 07 giugno 2017 23:56)

    Più che fotografie sembrano immagini pittoriche quelle che compongono la serie dei Sette Vizi Capitali, rappresentate secondo una elaborazione personale di Leonardo. Dinanzi a questa composizione, è palpabile la solitudine umana, la sua miseria e inutilità..... le persone presenti, gli oggetti e le ambientazioni rimandano a un interrogativo, a una muta domanda di un senso. L'immagine dell'Ira è impressionante, quasi bestiale, tanto è contorto il viso della donna, mentre nell'Accidia ognuno ha lo sguardo perso altrove, rincorrendo forse dei pensieri fuggevoli o ripiegato in se stesso. Da notare la presenza costante del teschio, quale simbolo della caducità delle cose terrene.